E’ IL 1965 quando Francoise e Giancarlo si incontrano a Parigi
Lei è una modella parigina, sfila per Saint Laurent, Christian Dior, Ted Lapidus.
Ha un nome d’arte, Xandrine, come tutte le mannequin dell’epoca.
Lui è uno studente romano di Scienze Politiche, un dandy irrequieto, pieno di passioni e interessi, suona a orecchio tutti gli strumenti musicali, pilota gli alianti, parla perfettamente francese e con quelle storie che solo lui sa raccontare incanta Françoise che da Parigi si trasferisce a Roma per seguirlo.
Gli anni 70 sono anni rivoluzionari, simbolo di libertà, trasgressione e lotte politiche, caratterizzati da una esplosione di creatività ed è in questo contesto che da giovanissimi Françoise e Giancarlo decidono di ribaltare le proprie vite, lui rinuncia a un posto fisso al Ministero delle Finanze, lei abbandona toupet, ciglia finte e passerelle, si sposano e il loro regalo di nozze è un attico a Via Giulia nel cuore di Roma.
Quando si libera il locale sotto casa Giancarlo non ha dubbi, vuole aprire un laboratorio di idee, un punto d’incontro tra arte, vestiti, musica.
La prima Boutique Xandrine nasce il 07 Luglio 1971 a via Giulia 194
La bottega pensata e creata da Giancarlo, ha un vecchio confessionale che funge da porta d’entrata, i soffitti a cassettoni in legno parzialmente ricoperti di velluto rosso rubino con drappeggi che calano come le tende di un teatro, manichini art decò con disegni di Ertè e un divano immenso al centro del locale. Dal soffitto nastri in raso scendono per aggrappare grucce con appesi abiti leggeri in crepe de chine e chiffon disegnati da Françoise e cuciti da Pina, la sarta che abita sopra la bottega.
Londra è nel 1971 il centro globale di creatività, edonismo ed entusiasmo giovanile, la rivista Time dedica alla città una copertina chiamandola “Swinging city” è accesa una rivoluzione che parte dalle strade e ridefinisce la musica, la moda popolare e legittima un atteggiamento indipendente.
Ad un solo mese dall’apertura, la boutique Xandrine è vuota. Abiti, bluse, gonne create con tessuti vintage ricomposti tipo patchwork, camicioni di cencio della nonna tinti a mano sono andati a ruba, serve rifornirsi nuovamente e iniziare a strutturare una collezione.
Nuove ispirazioni sono colte proprio a Londra dove Giancarlo e Françoise si trasferiscono per un breve periodo.
E’ BIBA la loro nuova casa, lo store a Kensighton High Street piccolo capolavoro stilistico, un mix di Art Nouveau, decadentismo e Rock&Roll, crocevia di tendenze e fucina artistica.
La prima collezione Xandrine parte da qui, dai modelli di Biba della designer polacca Barbara Hulanicki dove Freddy Mercury incontra la compagna di tutta la vita Mary Austin che nel locale faceva la commessa.
La minigonna degli anni 60 cede il posto a lunghezza ed ampiezza di abiti e gonne, tessuti lamè decorano i top e le giacche sono in broccato, impazzano le maglie in crochet e le scarpe con la zeppa.
Gli anni anni 70 non promuovono uno stile univoco, ma abbracciano varie culture e modi di espressione come il movimento Hippie con i fiori e le gonne a balze, le ispirazioni di piume e cuoio degli indiani d’america, il glam rock alla David Bowie con l’uso smodato di lustrini, lurex, lycra e colori accesi.
Xandrine ben presto diventa la boutique di tendenza a Roma per il suo stile unico, attrici di cinema e teatro, come Monica Vitti e Mariangela Melato diventano clienti fisse, cantanti come Patty Pravo e Liza Minnelli comprano abiti per le loro performance canore e sul grande divano al centro del locale diventano habitué anche alcuni artisti che si fermano per chiacchierare con Giancarlo, tra questi Mario Schifano.
Xandrine inizia a vendere i suoi abiti anche agli altri negozi, Camomilla in Piazza di Spagna, Bang in via dell’Oca e per Fiorucci prepara una collezione di pellicce ecologiche dai colori Fluo.
Inizia ad esporre i propri abiti alle fiere specializzate, il Modit a Milano, Le salon du Pret a Porter a Parigi.
Nel 1973 apre una Boutique Xandrine a Parigi in rue de la Pompe.
Nel 1976 Giancarlo ristruttura un grande deposito della Manetti&Roberts a Roma in via Donatello e dedica la location alla vendita all’ingrosso delle collezioni Xandrine.
Un decennio entusiasticamente complicato quello degli anni 70, al 68 studentesco seguono le rivolte di massa degli operai, il movimento femminista lotta per l’emancipazione familiare e sociale della donna, la violenza politica che sfocia in cortei e manifestazioni, il terrorismo.
Via Giulia, Campo de’ Fiori, Piazza Farnese non sono ancora i salotti di Roma dei nostri giorni, ma zone calde dove si riuniscono i militanti di Lotta Continua e ad ogni corteo l’armeria accanto al negozio viene presa d’assalto dagli autonomi e le serrande vengono abbassate.
Ma è l’uccisione di Aldo Moro il 9 maggio 1978 da parte delle Brigate Rosse che chiude definitivamente l’epoca di spensieratezza e follia che aveva caratterizzato le prime collezioni Xandrine.
Giancarlo vuole lasciare l’Italia, parte per gli Stati Uniti per mettere le basi di un trasferimento sia dell’attività che della famiglia.
La boutique cambia indirizzo nel 1979, si sposta a Via della Croce 88 all’angolo con Piazza di Spagna.
La Grande Distribuzione è ancora inesistente e nella nuova location si vende un Pret a Porter ricercato, abiti da giorno in raso di cotone con stampe floreali e un modello iconico più habillé, il Marilyn in chiffon di seta.
Nel 1981 apre Xandrine a Los Angeles nel cuore di Beverly Hills a Little Santa Monica all’incrocio con Rodeo Drive.
Lo stile del locale è sempre Art Decò e alla porta accanto c’è l’amico Elio Fiorucci.
Giancarlo pone le basi per il trasferimento della famiglia, casa, macchina, documenti necessari sono pronti. Ma dopo una lunga permanenza capisce che vivere negli Stati Uniti non fa al caso suo.
Lascia in gestione la boutique ad un manager italiano e torna a Roma.
Il sogno americano continua nel 1985 con una partnership statunitense Giancarlo e Françoise creano il brand Place Vendome, una linea di maglieria serigrafata e ricamata e di capispalla in pelle, dedicata all’export in tutto il mondo.
Gli ordini si acquisiscono presso le fiere specializzate, soprattutto a New york al Jacob Javits Center e presso vari distributori in Giappone e paesi Arabi.
Tutti i capi sono rigorosamente prodotti in Italia, la maglieria a Spello in Umbria gli uffici e il magazzino da cui partono le spedizioni sono a Roma in via del Babbuino 186.
Pagine di redazionali, soprattutto su Vogue parlano di Place Vendome.
La Boutique Xandrine in via della Croce 88 continua con successo la vendita al dettaglio.
Anche in questo caso, Giancarlo e Françoise non si separano mai, lui segue l’attività all’ingrosso, lei la boutique, allo staff si unisce Judith, la loro figlia maggiore che inizia nonostante gli studi a partecipare all’attività di famiglia soprattutto per la parte che riguarda l’export e l’acquisizione degli ordini.
Il 2 Agosto 1990 l’Iraq invade il Kuwait, inizia la prima Guerra del Golfo, provocando la reazione bellica della comunità internazionale, con una coalizione di 30 paesi guidati dagli Stati Uniti.
L’export subisce un crollo vertiginoso e nel 1992 si chiude l’esperienza di Place Vendome e Xandrine apre una seconda Boutique a Roma in via Bevagna.
Negli anni 90 le mannequin diventano top model e per la prima volta si inizia a riferirsi ai protagonisti della moda con il termine stilisti, ma l’uso di questo termine in questa accezione è relativamente recente. Il termine Stilista nasce dalla critica letteraria per indicare autori particolarmente attenti a questioni di stile. La moda reagisce agli eccessi degli anni precedenti con uno stile più sobrio, minimalista; Xandrine e Giancarlo hanno già alle spalle un’esperienza ventennale e non si preoccupano di seguire una moda, ma di affinare sempre il loro stile che lentamente si rivolge sempre più agli abiti da sera, eventi, feste, lasciando il Pret a Porter alla grande distribuzione.
La Boutique Xandrine consolida la scelta di creare abiti da sera, spesso personalizzati, potendo contare su un laboratorio sartoriale che permette di eseguire anche il bespoke, abiti su misura su ordinazione.
Nel 2002 entra in vigore l’euro e segue un periodo di assestamento o meglio di spaesamento generale perché costi e prezzi lievitano senza preavviso e soprattutto senza un adeguato rialzo di compensi e salari.
Xandrine ha ormai una clientela fidelizzata che nonostante l’impasse economica continua a frequentare la Boutique e ad acquistare abiti sempre più ricercati nel design, nella fattura e nella scelta di tessuti pregiati.
Via della Croce che è la sede della boutique dal 1979 inizia a trasformarsi e da elegante traversa del Tridente, con la liberalizzazione delle licenze, diventa un luogo prevalentemente di ristorazione veloce.
Bar, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, fast food di pasta. Non è più la giusta location per gli abiti da sera e cerimonia.
Era un entusiasta ed un sognatore insieme. Un uomo eclettico e generoso. Profondamente onesto.
Ci ha lasciato anzitempo a soli 67 anni con queste parole alla vigilia di un importante intervento
“La vita è bella anche quando è brutta, apprezzatela sempre come ho fatto io, anche da questa stanza d’ospedale”.
Non si è più risvegliato.
Era un viaggiatore appassionato, ci piace pensarlo nel mondo, libero dalla zavorra del corpo.
Quando si cambia, bisogna farlo per il meglio. E’ dopo un’attenta ricerca e forse per tornare anche ad una location che ricordasse le origini che Françoise insieme a Judith individuano la strada migliore, quella delle gallerie d’arte, di Fellini e la Masina, del film Vacanze Romane, per le creazioni Xandrine
A Via Margutta non si capita per caso, Via Margutta si sceglie. E al civico 31 Xandrine trova la sua nuova sede lontana da un pubblico che entra in boutique con un cono gelato tra le mani o una vaschetta di tiramisù.
Il passaggio in Via Margutta ha coinciso purtroppo con l’arrivo della pandemia, il locale è pronto a Febbraio 2020 e a Marzo inizia il lockdown. Seguiranno mesi di aperture e chiusure, coprifuoco, divieti per feste e matrimoni che hanno impedito un’adeguata comunicazione e soprattutto la grande festa che era stata prevista per festeggiare nel 2021 i 50 anni di attività.
Ma terminata l’emergenza sanitaria, tutta la clientela è tornata a farci visita nella nuova Boutique in via Margutta 31, rinnovando apprezzamento e fiducia nel nostro Brand.
“Il Brand è la percezione di valore nella mente dello stakeholder”.
Quindi creare un Brand non è una un’operazione che si fonda sull’estetica, ma è una costruzione di significato e di valore attorno al beneficio del nostro interlocutore.
Il motivo per cui si crea un brand è conquistare la fiducia nella mente di un cliente, per il tempo più lungo possibile.
La storia di Xandrine è dedicata a Voi care clienti. Voi che dal 1971 avete reso possibile che una piccola realtà aziendale rimanesse viva e in salute così a lungo.
Grazie!